La dieta mediterranea è un modello nutrizionale caratterizzato dall’assunzione di frutta, verdura e cibi contenenti amidi non raffinati, che ben risponde ai requisiti di un’assunzione equilibrata di nutrienti.
Il termine “dieta” non deve ingannare perche non si tratta di uno specifico regime, ma di un insieme di abitudini alimentari consolidate dalla tradizione e seguite dai popoli della regione mediterranea. Le prime segnalazioni di benefici per la salute derivanti dalla dieta mediterranea risalgono agli anni ’80, quando è stata dimostrata una riduzione delle malattie cardiovascolari e dell’ictus, ma anche di tumori (soprattutto dell’apparato digerente). Una prova dei potenziali vantaggi della dieta mediterranea è anche il fatto che italiani, spagnoli e francesi sono tra le popolazioni più longeve in Europa.  L’azione protettiva dipende da un migliore controllo del metabolismo dei grassi e degli zuccheri con conseguenze favorevoli sia sulla minore tendenza all’accumulo di tessuto grasso sia sul mantenimento di una maggiore integrità dei vasi sanguigni. Chi, oltre a seguire la dieta mediterranea, pratica anche livelli adeguati di esercizio fisico, non fuma o non consuma quantità eccessive di alcol, riduce di circa il 50% la probabilità di morire per malattie del cuore o tumori.  La dieta mediterranea è ben rappresentata nell’immagine della  piramide alimentare  in cui trovano spazio gruppi di alimenti e raccomandazioni nutrizionali utili per tutta la popolazione adulta dai 18 ai 65 anni. Alla base della piramide ci sono le raccomandazioni a stili di vita salutari e a bere molta acqua. Seguono poi, dalla base verso l’apice, gli alimenti che devono far parte di tutti i pasti della settimana, quelli che vanno introdotti ogni giorno ma non necessariamente in tutti i pasti, e infine i cibi che si devono introdurre durante l’arco della settimana, variando di volta in volta la composizione dei pasti. In cima alla piramide sono collocati gli alimenti con cui è bene non esagerare.  Pesce, legumi, verdure, frutta fresca e secca, olio d’oliva come fonte prevalente di grassi, prodotti di stagione non processati, e modiche quantità di vino sono la chiave di una buona salute. Parimenti, occorre ridurre la assunzione di sale, carni rosse, insaccati e condimenti di origine animale. E’ consigliata la massima cautela e moderazione nell’assunzione di alcol secondo il principio dell’Organizzazione mondiale della sanità “Meno alcol è meglio”. Il consumo di bevande alcoliche è invece assolutamente da evitare durante la giovane età, in gravidanza e durante l’allattamento.
“E’ la prima volta che, alla base di una piramide, vi sono cereali, verdura e frutta, cioè alimenti di origine vegetale, - afferma soddisfatto il prof. Carlo Cannella, presidente dell’INRAN -. Ed è la prima volta che la piramide MD viene strutturata con gli alimenti che compongono un pasto principale alla base e, via via a salire, gli altri alimenti necessari a completare il pasto, distribuiti, a seconda che la frequenza di consumo consigliata sia giornaliera o settimanale”.  
La Nuova Piramide della Dieta Mediterranea Moderna, rivolta a tutti gli individui di età compresa tra i 18 e i 65 anni, tiene conto dell’evoluzione dei tempi e della società, evidenziando l’importanza basilare dell’attività fisica, della convivialità a tavola e dell’abitudine di bere acqua e suggerendo di privilegiare il consumo di prodotti locali su base stagionale.
“E’ una dieta mediterranea rivisitata all’insegna della modernità e del benessere, senza trascurare però le diverse tradizioni culturali e religiose e le differenti identità nazionali.
La nuova piramide - conclude il prof. Cannella -  può davvero rappresentare una macro-struttura in grado di adattarsi alle esigenze attuali delle popolazioni mediterranee, nel rispetto di tutte le varianti locali della Dieta Mediterranea”.
Viene così sottolineato il valore strategico della candidatura della dieta Mediterranea come
Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.
Per informazioni:
Ufficio Stampa INRAN, Cristina Giannetti, 06 51494534, ufficiostampa@inran.it
INRAN
Istituto Nazionale di Ricercaper gli Alimenti e la Nutrizione
Via Ardeatina 546 - 00178 RomaTel.: +39 06 51494.1Fax: +39 06 51494550
_______________
ItaliaUnoWeb
Il portale ospita la miglior selezione dei siti italiani dedicati al cibo, alle ricette di cucina al mondo dell’enogastronomia.  Il cibo e la corretta alimentazione sono il sano binomio di una miglior qualità della vita.
_______________________________
Ruote Latina        Ruote Italia
Il portale ospita aziende, uomini e piloti e vuol essere un luogo di incontro tra quanti vivono le “ruote”, qualunque esse siano, con passione, consci del valore che l’invenzione della ruota ha rappresentato per l’umanità tutta. Seguiteci con attenzione, non ve ne pentirete.
http://www.ruotelatina.com
ruotelatina@gmail.com
GOOD EARTH
http://ruoteitalia.tumblr.com/archive
http://www.ferdinandporsche.net
http://ruoteitalia-blog.tumblr.com/archive
http://leosimonelli.tumblr.com/archive
http://fabiodamiani.tumblr.com/archive
http://italiaunoweb.tumblr.com/archive
http://rossoferrari.tumblr.com/archive
http://fratellicorelli.tumblr.com/archive
http://mitomotori.tumblr.com/archive
http://motodays-2012.tumblr.com/archive

La dieta mediterranea è un modello nutrizionale caratterizzato dall’assunzione di frutta, verdura e cibi contenenti amidi non raffinati, che ben risponde ai requisiti di un’assunzione equilibrata di nutrienti.

Il termine “dieta” non deve ingannare perche non si tratta di uno specifico regime, ma di un insieme di abitudini alimentari consolidate dalla tradizione e seguite dai popoli della regione mediterranea. Le prime segnalazioni di benefici per la salute derivanti dalla dieta mediterranea risalgono agli anni ’80, quando è stata dimostrata una riduzione delle malattie cardiovascolari e dell’ictus, ma anche di tumori (soprattutto dell’apparato digerente). Una prova dei potenziali vantaggi della dieta mediterranea è anche il fatto che italiani, spagnoli e francesi sono tra le popolazioni più longeve in Europa.
L’azione protettiva dipende da un migliore controllo del metabolismo dei grassi e degli zuccheri con conseguenze favorevoli sia sulla minore tendenza all’accumulo di tessuto grasso sia sul mantenimento di una maggiore integrità dei vasi sanguigni.
Chi, oltre a seguire la dieta mediterranea, pratica anche livelli adeguati di esercizio fisico, non fuma o non consuma quantità eccessive di alcol, riduce di circa il 50% la probabilità di morire per malattie del cuore o tumori.
La dieta mediterranea è ben rappresentata nell’immagine della  piramide alimentare  in cui trovano spazio gruppi di alimenti e raccomandazioni nutrizionali utili per tutta la popolazione adulta dai 18 ai 65 anni. Alla base della piramide ci sono le raccomandazioni a stili di vita salutari e a bere molta acqua. Seguono poi, dalla base verso l’apice, gli alimenti che devono far parte di tutti i pasti della settimana, quelli che vanno introdotti ogni giorno ma non necessariamente in tutti i pasti, e infine i cibi che si devono introdurre durante l’arco della settimana, variando di volta in volta la composizione dei pasti. In cima alla piramide sono collocati gli alimenti con cui è bene non esagerare.
Pesce, legumi, verdure, frutta fresca e secca, olio d’oliva come fonte prevalente di grassi, prodotti di stagione non processati, e modiche quantità di vino sono la chiave di una buona salute. Parimenti, occorre ridurre la assunzione di sale, carni rosse, insaccati e condimenti di origine animale. E’ consigliata la massima cautela e moderazione nell’assunzione di alcol secondo il principio dell’Organizzazione mondiale della sanità “Meno alcol è meglio”. Il consumo di bevande alcoliche è invece assolutamente da evitare durante la giovane età, in gravidanza e durante l’allattamento.

“E’ la prima volta che, alla base di una piramide, vi sono cereali, verdura e frutta, cioè alimenti di origine vegetale, - afferma soddisfatto il prof. Carlo Cannella, presidente dell’INRAN -. Ed è la prima volta che la piramide MD viene strutturata con gli alimenti che compongono un pasto principale alla base e, via via a salire, gli altri alimenti necessari a completare il pasto, distribuiti, a seconda che la frequenza di consumo consigliata sia giornaliera o settimanale”.  

La Nuova Piramide della Dieta Mediterranea Moderna, rivolta a tutti gli individui di età compresa tra i 18 e i 65 anni, tiene conto dell’evoluzione dei tempi e della società, evidenziando l’importanza basilare dell’attività fisica, della convivialità a tavola e dell’abitudine di bere acqua e suggerendo di privilegiare il consumo di prodotti locali su base stagionale.

“E’ una dieta mediterranea rivisitata all’insegna della modernità e del benessere, senza trascurare però le diverse tradizioni culturali e religiose e le differenti identità nazionali.

La nuova piramide - conclude il prof. Cannella -  può davvero rappresentare una macro-struttura in grado di adattarsi alle esigenze attuali delle popolazioni mediterranee, nel rispetto di tutte le varianti locali della Dieta Mediterranea”.

Viene così sottolineato il valore strategico della candidatura della dieta Mediterranea come

Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.

Per informazioni:

Ufficio Stampa INRAN, Cristina Giannetti, 06 51494534, ufficiostampa@inran.it

INRAN

Istituto Nazionale di Ricercaper gli Alimenti e la Nutrizione

Via Ardeatina 546 - 00178 RomaTel.: +39 06 51494.1Fax: +39 06 51494550

_______________

ItaliaUnoWeb

Il portale ospita la miglior selezione dei siti italiani dedicati al cibo, alle ricette di cucina al mondo dell’enogastronomia.  Il cibo e la corretta alimentazione sono il sano binomio di una miglior qualità della vita.

_______________________________

Ruote Latina        Ruote Italia

Il portale ospita aziende, uomini e piloti e vuol essere un luogo di incontro tra quanti vivono le “ruote”, qualunque esse siano, con passione, consci del valore che l’invenzione della ruota ha rappresentato per l’umanità tutta. Seguiteci con attenzione, non ve ne pentirete.

http://www.ruotelatina.com

ruotelatina@gmail.com

GOOD EARTH

http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://www.ferdinandporsche.net

http://ruoteitalia-blog.tumblr.com/archive

http://leosimonelli.tumblr.com/archive

http://fabiodamiani.tumblr.com/archive

http://italiaunoweb.tumblr.com/archive

http://rossoferrari.tumblr.com/archive

http://fratellicorelli.tumblr.com/archive

http://mitomotori.tumblr.com/archive

http://motodays-2012.tumblr.com/archive

WINE&FOOD  Centro Rappresentanze srl
Via Epitaffio, 3/11  -  04100  LATINA (LT) Italy  Tel. 0773.1875873  Fax. 0773.1875872
centro.rappresentanze@gmail.com
Nato per soddisfare principalmente le esigenze dei ristoratori pontini, il centro WINE & FOOD è già divenuto punto di incontro tra la necessità di assicurare il meglio della qualità nazionale con la possibilità di effettuare acquisti anche in piccole quantità unitarie.
Lo showroom ospita regolarmente appuntamenti mensili per degustazioni enogastronomiche riservate agli operatori.
Esclusivisti per Latina e provincia:
• Montagner    • Gastaldia    • Rudinì    • Tenute Baroncini    • Vignamato    • Cortecorbo    • Murales    • Terre de’ Trinci    • Petrucci Formaggi    • Pittaro    • Nobili della Massetta    • Nicosia    • Menhir Salento    • Poggio il Castellare    • Salumificio Del Vecchio    • Cantarutti   •  Acetaia Terra del Tuono    • Ca’ del Monte    • Castello di Buttrio
______________________________
ItaliaUnoWeb
Il portale ospita la miglior selezione dei siti italiani dedicati al cibo, alle ricette di cucina al mondo dell’enogastronomia.  Il cibo e la corretta alimentazione sono il sano binomio di una miglior qualità della vita.  Seguiteci con attenzione, non ve ne pentirete.


Ruote Latina        Ruote Italia
Il portale ospita aziende, uomini e piloti e vuol essere un luogo di incontro tra quanti vivono le “ruote”, qualunque esse siano, con passione, consci del valore che l’invenzione della ruota ha rappresentato per l’umanità tutta. Seguiteci con attenzione, non ve ne pentirete.

http://www.ruotelatina.com
ruotelatina@gmail.com

GOOD EARTH
http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://www.ferdinandporsche.net
http://ruoteitalia-blog.tumblr.com/archive
http://leosimonelli.tumblr.com/archive
http://fabiodamiani.tumblr.com/archive
http://italiaunoweb.tumblr.com/archive
http://rossoferrari.tumblr.com/archive
http://fratellicorelli.tumblr.com/archive
http://mitomotori.tumblr.com/archive
http://motodays-2012.tumblr.com/archive

WINE&FOOD  Centro Rappresentanze srl

Via Epitaffio, 3/11  -  04100  LATINA (LT) Italy  Tel. 0773.1875873  Fax. 0773.1875872

centro.rappresentanze@gmail.com

Nato per soddisfare principalmente le esigenze dei ristoratori pontini, il centro WINE & FOOD è già divenuto punto di incontro tra la necessità di assicurare il meglio della qualità nazionale con la possibilità di effettuare acquisti anche in piccole quantità unitarie.

Lo showroom ospita regolarmente appuntamenti mensili per degustazioni enogastronomiche riservate agli operatori.

Esclusivisti per Latina e provincia:

• Montagner    • Gastaldia    • Rudinì    • Tenute Baroncini    • Vignamato    • Cortecorbo    • Murales    • Terre de’ Trinci    • Petrucci Formaggi    • Pittaro    • Nobili della Massetta    • Nicosia    • Menhir Salento    • Poggio il Castellare    • Salumificio Del Vecchio    • Cantarutti   •  Acetaia Terra del Tuono    • Ca’ del Monte    • Castello di Buttrio

______________________________

ItaliaUnoWeb

Il portale ospita la miglior selezione dei siti italiani dedicati al cibo, alle ricette di cucina al mondo dell’enogastronomia.  Il cibo e la corretta alimentazione sono il sano binomio di una miglior qualità della vita.  Seguiteci con attenzione, non ve ne pentirete.

Ruote Latina        Ruote Italia

Il portale ospita aziende, uomini e piloti e vuol essere un luogo di incontro tra quanti vivono le “ruote”, qualunque esse siano, con passione, consci del valore che l’invenzione della ruota ha rappresentato per l’umanità tutta. Seguiteci con attenzione, non ve ne pentirete.

http://www.ruotelatina.com

ruotelatina@gmail.com

GOOD EARTH

http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://www.ferdinandporsche.net

http://ruoteitalia-blog.tumblr.com/archive

http://leosimonelli.tumblr.com/archive

http://fabiodamiani.tumblr.com/archive

http://italiaunoweb.tumblr.com/archive

http://rossoferrari.tumblr.com/archive

http://fratellicorelli.tumblr.com/archive

http://mitomotori.tumblr.com/archive

http://motodays-2012.tumblr.com/archive

La F.I.S.A.R. – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori  si e’ costituita a Pisa nel 1972. 
L’Associazione ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica con D.P. di Pisa n. 1070/01 Sett. I del 9 maggio 2001.
Non ha fini di lucro ed il suo scopo principale è quello di diffondere e valorizzare la cultura enologica attraverso la promozione di attività di qualificazione professionale della figura del Sommelier nell’àmbito della gastronomia tradizionale e del turismo enogastronomico.

Per il raggiungimento dello scopo associativo essa svolge tutte le attività culturali, didattiche ed editoriali atte a divulgare la conoscenza del vino sia in Italia che all’estero mediante:
a.    la promozione e l’organizzazione di corsi per la formazione professionale dei Sommelier e del personale docente;
b.    la promozione di circoli ricreativi e culturali in materia enologica e gastronomica;
c.    la collaborazione con i produttori, gli operatori e la stampa specializzata del settore;
d.    la promozione di indagini, ricerche e studi in materia enogastronomica;
e.    l’organizzazione e la partecipazione a convegni, manifestazioni ed iniziative, sia nazionali che internazionali, che abbiano come oggetto la diffusione e la valorizzazione dei prodotti enogastronomici;
f.     la promozione di tutte le iniziative ritenute utili al raggiungimento dello scopo associativo, sia in forma diretta che in collaborazione con altri soggetti pubblici e/o privati.

L’Associazione è indipendente dai partiti politici e dagli organismi sindacali non privandosi peraltro della facoltà di formulare proposte a qualsiasi livello per la maggiore tutela professionale dei propri associati.

Telefono: 347 8287938    Email: fisarlatina@gmail.com

indirizzo: Piazza del Popolo Latina / Circolo Cittadino

F.i.s.a.r Latina


http://www.fisar.org/wp-content/uploads/2011/12/Statuto.pdf

http://www.fisar.org/wp-content/uploads/2011/12/Regolamento-con-allegati.pdf
__________________________

Ruote Latina        Ruote Italia
Il portale ospita aziende, uomini e piloti e vuol essere un luogo di incontro tra quanti vivono le “ruote”, qualunque esse siano, con passione, consci del valore che l’invenzione della ruota ha rappresentato per l’umanità tutta. Seguiteci con attenzione, non ve ne pentirete.

http://www.ruotelatina.com
ruotelatina@gmail.com

GOOD EARTH
http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://www.ferdinandporsche.net
http://ruoteitalia-blog.tumblr.com/archive
http://leosimonelli.tumblr.com/archive
http://fabiodamiani.tumblr.com/archive
http://italiaunoweb.tumblr.com/archive
http://rossoferrari.tumblr.com/archive
http://fratellicorelli.tumblr.com/archive
http://mitomotori.tumblr.com/archive
http://motodays-2012.tumblr.com/archive

La F.I.S.A.R. – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori  si e’ costituita a Pisa nel 1972. 

L’Associazione ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica con D.P. di Pisa n. 1070/01 Sett. I del 9 maggio 2001.

Non ha fini di lucro ed il suo scopo principale è quello di diffondere e valorizzare la cultura enologica attraverso la promozione di attività di qualificazione professionale della figura del Sommelier nell’àmbito della gastronomia tradizionale e del turismo enogastronomico.

Per il raggiungimento dello scopo associativo essa svolge tutte le attività culturali, didattiche ed editoriali atte a divulgare la conoscenza del vino sia in Italia che all’estero mediante:

a.    la promozione e l’organizzazione di corsi per la formazione professionale dei Sommelier e del personale docente;

b.    la promozione di circoli ricreativi e culturali in materia enologica e gastronomica;

c.    la collaborazione con i produttori, gli operatori e la stampa specializzata del settore;

d.    la promozione di indagini, ricerche e studi in materia enogastronomica;

e.    l’organizzazione e la partecipazione a convegni, manifestazioni ed iniziative, sia nazionali che internazionali, che abbiano come oggetto la diffusione e la valorizzazione dei prodotti enogastronomici;

f.     la promozione di tutte le iniziative ritenute utili al raggiungimento dello scopo associativo, sia in forma diretta che in collaborazione con altri soggetti pubblici e/o privati.

L’Associazione è indipendente dai partiti politici e dagli organismi sindacali non privandosi peraltro della facoltà di formulare proposte a qualsiasi livello per la maggiore tutela professionale dei propri associati.


Telefono: 347 8287938    Email: fisarlatina@gmail.com

indirizzo: Piazza del Popolo Latina / Circolo Cittadino

F.i.s.a.r Latina


http://www.fisar.org/wp-content/uploads/2011/12/Statuto.pdf

http://www.fisar.org/wp-content/uploads/2011/12/Regolamento-con-allegati.pdf

__________________________

Ruote Latina        Ruote Italia

Il portale ospita aziende, uomini e piloti e vuol essere un luogo di incontro tra quanti vivono le “ruote”, qualunque esse siano, con passione, consci del valore che l’invenzione della ruota ha rappresentato per l’umanità tutta. Seguiteci con attenzione, non ve ne pentirete.

http://www.ruotelatina.com

ruotelatina@gmail.com

GOOD EARTH

http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://www.ferdinandporsche.net

http://ruoteitalia-blog.tumblr.com/archive

http://leosimonelli.tumblr.com/archive

http://fabiodamiani.tumblr.com/archive

http://italiaunoweb.tumblr.com/archive

http://rossoferrari.tumblr.com/archive

http://fratellicorelli.tumblr.com/archive

http://mitomotori.tumblr.com/archive

http://motodays-2012.tumblr.com/archive

Corsi Fisar Latina

Parte il Corso di Primo Livello
La Fisar Latina ha organizzato il corso di primo livello per sommelier  e Martedì  14 settembre alle ore 20:00 Novità!!! 
La nuova sede dei corsi è il prestigioso Circolo Cittadino di Latina di Latina per info e preiscrizione 
porcari.m@email.it


Corsi Fisar Latina
COME SI DIVENTA UN SOMMELIER FISAR?
"Vuoi arricchire le tue conoscenze sul mondo dei vitigni,del Vino e della buona cucina?”
Pensi che la tua preparazione nel campo sia buona e desideri approfondire alcuni aspetti di essa?
Allora sei nella pagina giusta
Frequentando i corsi Fisar rinomati in tutta Italia sarà possibile acquisire un alto grado di conoscenza in ambito enologico.
Frequentando i corsi organizzati dalla delegazione provinciale di Latina superando positivamente un esame finale, sarà possibile conseguire il diploma di sommelier Fisar
I corsi per Sommelier FISAR si articolano su tre livelli ognuno composto di un minimo di 10 lezioni.
Visita guidata ad una cantina di produzione. Possono essere aggiunte ,da parte della Delegazione organizzatrice, ulteriori lezioni per approfondire alcuni aspetti del programma.
Durante ogni lezione del primo e del secondo livello si svolgera’ la degustazione guidata di almeno tre vini.
cantina visitata durante un corso fisarPer accedere dal primo al secondo livello e dal secondo al terzo, occorre superare positivamente una prova d’esame rappresentata da un questionario concernente gli argomenti trattati nel livello. Al termine del terzo livello si terrà l’esame finale concernente tutti gli argomento trattati nei vari livelli.
Chi supera positivamente l’esame riceverà il diploma di Sommelier.
Telefono: 347 8287938    Email: fisarlatina@gmail.com

indirizzo: Piazza del Popolo Latina / Circolo Cittadino

Sito Web: F.i.s.a.r Latina

Corsi Fisar Latina

Parte il Corso di Primo Livello

La Fisar Latina ha organizzato il corso di primo livello per sommelier  e Martedì  14 settembre alle ore 20:00 Novità!!! 

La nuova sede dei corsi è il prestigioso Circolo Cittadino di Latina di Latina per info e preiscrizione 

porcari.m@email.it

Corsi Fisar Latina

COME SI DIVENTA UN SOMMELIER FISAR?

"Vuoi arricchire le tue conoscenze sul mondo dei vitigni,
del Vino e della buona cucina?”

Pensi che la tua preparazione nel campo sia buona e desideri approfondire alcuni aspetti di essa?

Allora sei nella pagina giusta

Frequentando i corsi Fisar rinomati in tutta Italia sarà possibile acquisire un alto grado di conoscenza in ambito enologico.

Frequentando i corsi organizzati dalla delegazione provinciale di Latina superando positivamente un esame finale,
sarà possibile conseguire il diploma di sommelier Fisar

I corsi per Sommelier FISAR si articolano su tre livelli ognuno composto di un minimo di 10 lezioni.

Visita guidata ad una cantina di produzione. Possono essere aggiunte ,da parte della Delegazione organizzatrice, ulteriori lezioni per approfondire alcuni aspetti del programma.

Durante ogni lezione del primo e del secondo livello si svolgera’ la degustazione guidata di almeno tre vini.

cantina visitata durante un corso fisarPer accedere dal primo al secondo livello e dal secondo al terzo, occorre superare positivamente una prova d’esame rappresentata da un questionario concernente gli argomenti trattati nel livello. Al termine del terzo livello si terrà l’esame finale concernente tutti gli argomento trattati nei vari livelli.

Chi supera positivamente l’esame riceverà il diploma di Sommelier.

Telefono: 347 8287938    Email: fisarlatina@gmail.com

indirizzo: Piazza del Popolo Latina / Circolo Cittadino

Sito Web: F.i.s.a.r Latina

Kiwi Latina IGP Atlante dei prodotti tipici - Ortofrutticoli DOP e IGP
Zona di produzione
Comprende 24 comuni distribuiti nelle province di Latina e Roma. Per la provincia di Latina i comuni interessati sono: Sabaudia in parte, Latina in parte, Pontinia, Priverno, Sezze, Sermoneta, Cori, Cisterna di Latina, Aprilia. Per la provincia di Roma i comuni interessati sono: Ardea in parte, Pomezia in parte, Marino, Castel Gandolfo, Albano Laziale, Ariccia, Genzano di Roma, Lanuvio, Velletri, Lariano, Artena in parte, Palestrina, Zagarolo, San Cesareo, Colonna.
Caratteristiche
Il frutto è costituito da grosse bacche ovoidali dalla buccia di colore bruno chiaro con una sottile ma robusta epidermide e una fine peluria bruna. La polpa è di un intenso color verde smeraldo chiaro. I semi, piccoli e neri, sono disposti a raggera attorno al fulcro centrale del frutto.
Disciplinare di produzione - Kiwi Latina IGP
Articolo 1. Denominazione  L’Indicazione Geografica Protetta KIWI LATINA è riservata esclusivamente al kiwi rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.
Articolo 2. Descrizione  Frutti della specie botanica Actinidia deliciosa, cultivar Hayward, destinati ad essere forniti allo stato fresco al consumatore. Il frutto ha forma-cilindrica-ellissoidale con altezza superiore al diametro, buccia di colore bruno chiaro con fondo verde chiaro, tomentosità morbida, calice leggermente infossato; polpa verde smeraldo chiaro, columella biancastra, morbida, circondata da una corona di piccoli e numerosi semi neri. I frutti selezionati per la commercializzazione, tenuto conto delle disposizioni specifiche previste per ciascuna categoria e delle tolleranze ammesse, devono essere: interi (ma senza peduncolo); sani, sono comunque esclusi i prodotti affetti da marciume o che presentino alterazioni tali da renderli inadatti al consumo; puliti, praticamente privi di sostanze estranee visibili: sufficientemente sodi, né molli, né avvizziti, né impregnati di acqua: ben formati; sono esclusi i frutti doppi o multipli; praticamente privi di parassiti; praticamente privi di danni provocati da parassiti; privi di umidità esterna anormale: privi di odore e/o sapore estranei. I frutti devono avere un grado di maturazione minimo pari a 6,2°Brix al momento della raccolta e commercialmente sono classificati in due categorie. - Categoria “Extra” peso: > 90 g I kiwi di questa categoria devono essere ben sviluppati e presentare tutte le caratteristiche e la colorazione della varietà. Devono essere privi di difetti, salvo lievissime alterazioni superficiali, che non pregiudichino la qualità e l’aspetto del prodotto o la sua presentazione nell’imballaggio. - Categoria I peso: > 80 g I kiwi di questa categoria devono essere di buona qualità. I frutti devono essere sodi e la polpa non deve presentare difetti. Devono presentare le caratteristiche tipiche della varietà. Tuttavia, sono ammessi i difetti seguenti, purchè non pregiudichino l’aspetto esterno del frutto né la sua conservazione: - un lieve difetto di forma (esclude protuberanze o malformazioni); - un lieve difetto di colorazione. Tolleranze di calibro Nei limiti del 10%, in numero o in peso, il peso dei frutti della categoria extra può variare da 85 a 89 g.; il peso dei frutti della categoria I può variare da 77 a 79 g.
Articolo 3. Zona geografica La zona di produzione comprende 24 comuni in due province ( Latina e Roma ). Per la Provincia di Latina n. 9 comuni di cui 7 per l’intero territorio e 2 in parte; per la provincia di Roma n. 15 Comuni di cui 3 in parte e 12 per l’intero territorio. Nella cartografia su base CTR 1:100.000 il perimetro dell’intera zona è marcato in nero grassetto, mentre sono delimitati con reticolo i confini amministrativi comunali. Per i comuni compresi parzialmente, la parte delimitante la zona viene riportata in particolari su base IGM 1:25.000, così da evidenziare i punti del limite, che normalmente è rappresentato da un elemento facilmente individuabile come strade, fossi ecc. La tavola n. 5 riporta i particolari dei comuni di Sabaudia, Latina e Aprilia; la tavola n. 6 i particolari di Ardea e Pomezia, la tavola n. 7 il particolare del Comune di Artena.
PROVINCIA DI LATINA 1 ) SABAUDIA (parte) 2 ) LATINA (parte)  3) PONTINIA  4) PRIVERNO 5) SEZZE  6 ) SERMONETA 7 ) CORI 8) CISTERNA DI LATINA 9) APRILIA
PROVINCIA DI ROMA 1 ) ARDEA (parte)  2 ) POMEZIA (parte)  3 ) MARINO  4 ) CASTEL GANDOLFO  5 ) ALBANO LAZIALE  6 ) ARICCIA  7 ) GENZANO DI ROMA  8 ) LANUVIO 9 ) VELLETRI 10 ) LARIANO 11 ) ARTENA (parte) 12 ) PALESTRINA 13 ) ZAGAROLO 14 ) SAN CESAREO 15 ) COLONNA Si parte dal vertice sud-ovest e proseguendo in senso orario si ha : incrocio della SS 148 (già strada Mediana) con la Migliara 53 all’altezza di Borgo Vodice; da qui si prosegue verso nord-ovest lungo la SS 148 fino ad incrociare la Migliara 49; dall’incrocio si prosegue verso sud-ovest fino ad incontrare la strada Litoranea, quindi, si prosegue su questa verso nord-ovest lungo la Litoranea; si attraversa Borgo Sabotino e si continua lungo la Strada Alta fino a raggiungere il fosso Astura; si sale lungo l’Astura per circa 400 metri; si taglia trasversalmente “Valle D’Oro” in linea retta immaginaria con direzione ovest fino al confine provinciale Latina-Roma; si prosegue verso N-O seguendo il confine provinciale che delimita prima il Comune di Latina, indi quello di Aprilia da quello di Nettuno. Si prosegue sempre lungo il confine provinciale Roma-Latina fino ad incontrare la Strada Ardeatina; su questa con andamento nord nord-ovest, si attraversa Torre della Moletta, C.le la Fossa, il confine di Ardea-Pomezia, si raggiunge Borgo Santa Rita da dove ci si dirige a Nord fino al Bivio per Pratica di Mare; che si attraversa e si prosegue fino al confine Comunale di Pomezia con Roma; da qui seguendo il confine comunale verso nord-est, si riincontra il confine con Ardea. Si segue questo confine fino allo spigolo nord e ci si collega con il confine Sud-Ovest di Albano; si incontra e si segue con andamento a zeta il confine di Castel Gandolfo e si collega con il confine sinuoso di Marino in direzione dapprima verso Nord poi verso Est e quindi verso Sud ove raggiunge Castel Gandolfo; prosegue su quest’ultimo in direzione Sud-Est fino a riincontrare Albano Laziale; segue questo in direzione Sud-Est fino ad Ariccia, indi in direzione Est, raggiunge il confine di Genzano di Roma che segue in direzione sud sud-est, fino ad incontrare il confine territoriale di Velletri. Da qui si derige verso nord fin dove incontra il confine del comune di Lariano; prosegue lungo questo confine fino a quello di Artena sul quale, in direzione nord, si raggiunge il confine di Lariano e si procede su questo fino ad immettersi sul confine di Palestrina. Incontrato il confine di San Cesareo ne segue l’andamento sinuoso verso ovest; si raggiunge il confine di Colonna e proseguendo verso nord-ovest si riimmette sul confine nord di San Cesareo, fino ad incontrare il confine di Zagarolo. Segue il perimetro di questo verso nord e va ad incontrare il confine del Comune di Palestrina, che segue prima verso nord e continua fino ad incrociare il confine di Artena, lo attraversa e, seguendo lo stradone di campagna, prima in direzione sud e quindi sud-ovest raggiunge il confine di Artena con Lariano. Prosegue verso sud sullo stesso fino ad incontrare il limite provinciale Roma-Latina con il vertice dei Comuni Lariano, Cori ed Artena; prosegue lungo il confine provinciale in direzione sud-est fino al confine comunale tra Norma e Cori, che segue verso sud fino ad incontrare il confine di Cisterna di Latina, che segue in direzione sud-est fino al confine ovest del Comune di Sermoneta che percorre verso sud-est . Prende il confine verso sud-est e percorrendo tutto il semiperimetro nord del Comune di Sezze raggiunge il Comune di Priverno che con andamento prima verso est poi verso sud e sud-ovest incontra il Comune di Pontinia. Percorre tutto il lato est, attraversa la ss 7 Appia e raggiunge il confine di Sabaudia sul Fiume Sisto; da qui si dirige verso nord fino alla migliara 53 che, percorsa in direzione sud-ovest raggiunge sulla SS 148 la rotonda all’altezza di Borgo Vodice da cui si è partiti.
Articolo 4. Prova dell’origine La provincia di Latina è stata tra le prime ad ospitare impianti specializzati della coltura dell’actinidia, a partire dai primi anni 70. Le condizioni climatiche particolarmente favorevoli alla specie hanno consentito un rapido sviluppo della coltura che già alla fine degli anni 70 era diventata un punto di riferimento nazionale per frutticoltori, commercianti e studiosi. Nel 1978 è stato organizzato a Torino il primo convegno sull’actinidia, nel corso del quale la zona dell’Agro Pontino è stata menzionata quale zona italiana particolarmente vocata per la produzione del kiwi, vero e proprio frutto simbolo dell’agricoltura pontina. Nel 1981, a distanza di tre anni, è stato realizzato un secondo convegno a livello nazionale a cura della Camera di Commercio I.A.A. di Latina. A questo si sono susseguiti, ad intervalli regolari, altri convegni, seminari e mostre-mercato, non solo nel capoluogo pontino ma anche a Cisterna di Latina ed Aprilia; tali incontri hanno consacrato la città di Latina e l’intero territorio circostante, compresa la parte meridionale della provincia di Roma, quale rilevante polo produttivo di kiwi in Italia, per buona qualità e pezzatura. L’importanza dell’actinidia laziale (e, dunque, pontina) nell’area frutticola italiana è stata testimoniata anche fuori dai confini nazionali nel corso di un seminario tenutosi a Santiago del Cile il 25 e 26 ottobre 1988: un dato di fatto, questo, già risultato nello “Studio conoscitivo sull’actinidia in Italia”, datato 1986 e curato dall’allora Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste cui ha fatto seguito anche una tavola rotonda organizzata dall’ERSAL (Ente regionale di Sviluppo Agricolo nel Lazio) il 22 giugno 1988, a Roma. Inoltre, uno studio condotto nel 1990 dall’Istituto Sperimentale per la Valorizzazione Tecnologica dei Prodotti Agricoli di Milano (Gorini et al., 1987), documentava in modo sperimentale le innegabili caratteristiche del Kiwi di Latina. Nel corso di questi 30 anni, sia la stampa quotidiana sia le riviste specializzate del settore a tiratura nazionale ed internazionale (Il Messaggero, Latina Oggi, Economia Pontina, L’Informatore Agrario, Terra e Vita, Italia Agricola, Lazio Agricolo, Rivista di Frutticoltura, Asiafruit Magazine, solo per citarne alcuni) hanno seguito e dedicato ampi articoli al progressivo sviluppo dell’actinidia nella provincia di Latina, la quale offre un habitat pedoclimatico ottimale e produzioni quanti-qualitative altamente competitive. Nel tempo, inoltre, si è registrato un potenziamento delle strutture di frigoconservazione e di lavorazione dei frutti nonché una metodologia di coltivazione innovativa che ha come conseguenza frequenti visite a Latina da parte di frutticoltori provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo (Corea del Sud, Nuova Zelanda e Giappone). Nella prova di valutazione sensoriale condotta con l’ausilio di un “panel taste”, dopo 3 mesi di conservazione frigorifera, i frutti maturi sono stati valutati per il grado di accettabilità che teneva conto dell’aspetto della polpa, del sapore e della sensazione di piacevolezza. I frutti di Latina hanno registrato un grado di accettabilità molto elevato (Gorini et al., 1987).  Questa maggiore piacevolezza e sapidità tipica di dolce-acidulo gradevole a completa maturazione deriva dalla combinazione di più fattori favorevoli alla coltura quali clima e suoli molto simili a quelli della zona di origine. E’ noto ed accertato che in alcune zone di Latina Borgo Flora, Borgo Grappa, la bontà dei frutti e lo stato vegetativo delle piante supera quelli di origine. La maggiore radiazione globale e la mancanza o quasi di gelate precoci dà la possibilità di posticipare la raccolta fino alla seconda decade di novembre ed anche oltre, permettendo il raggiungimento nei frutti di un contenuto zuccherino di 6,5-7 gradi Brix. Il maggior grado zuccherino, consentendo l’abbassamento della temperatura di conservazione di alcuni decimi di gradi centigradi, assicura una conservazione, anche in atmosfera normale, di almeno due o tre mesi in più rispetto alla media. Il legame con l’ambiente è comprovato dai seguenti adempimenti cui si sottopongono i produttori e/o confezionatori: iscrizione ad apposito elenco dei produttori di “Kiwi Latina”; catasto di tutti i terreni sottoposti alla coltivazione di “Kiwi Latina”; tenuta di appositi registri di produzione e condizionamento.
Articolo 5. Metodo di ottenimento Gli impianti sono realizzati con piante innestate su Franco, di 1 anno di innesto, oppure con piante autoradicate sempre di un anno di moltiplicazione. Le forme di allevamento adottate sono: - il tendone: distanza di impianto 4-5 m x 4-5 m - pergoletta: distanza di impianto 5 m x 3-5 m Il terreno, a seconda della natura fisica, è coltivato nell’interfilare e diserbato lungo il filare, oppure inerbito con taglio periodico della vegetazione erbacea. La dotazione naturale di acqua è integrata dalla irrigazione praticata mediante la tecnica della aspersione o nebulizzazione sottochioma. I volumi irrigui variano da 6000 a 8000 m3/ha/anno. La raccolta del frutto, senza il peduncolo, avviene tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. Questa, coincide con un grado Brix superiore al valore di 6.2° e la durezza al penetrometro (con puntale di 8 mm) non inferiore a 6 kg. - La potatura invernale è fatta in modo da lasciare 100-120.000 gemme per ettaro. - Tra la fine di giugno e l’inizio di luglio si effettua il diradamento che provvede sia ad eliminare i frutti multipli che quelli deformi e con difetti di buccia in modo da lasciare per un totale di 800-1000 frutti per pianta. Il limite massimo di produzione per ettaro deve essere non superiore a 330 quintali.
Articolo 6. Rapporto con la zona Clima Il clima è temperato-umido, simile a quello della zona di origine della specie (area della Cina dello Yang Tzechiang) caratterizzato da una temperatura media di 13-15°C, da una minima-media di 8-10°C, da una massima media di 28-30°C e una umidità relativa media, nei mesi estivi, del 75-80%, assenza di gelate precoci che consente di raccogliere i frutti al giusto grado di maturazione (mediamente 6,5° Brix, e, in ogni caso, mai inferiore ai 6,2° Brix) sia per il raggiungimento delle migliori caratteristiche qualitative che per la ottimale conservazione frigorifera fino ai mesi di maggio/giugno e il raggiungimento di un grado zuccherino al consumo non inferiore a 12° Brix, con durezza non superiore a 3 kg misurata con puntale da 8 mm. - Scarsissima incidenza di danni da gelate invernali e primaverili che, in altre aree del Paese, provocano importanti riduzioni della produzione nelle stagioni seguenti non consentendo la continuità di approvvigionamento nel tempo. - Elevata radiazione luminosa globale che caratterizza l’area pontina e consente di raggiungere più precocemente il grado di maturazione ottimale per la vendita. Suolo I suoli dell’area di coltivazione sono di origine alluvionale, vulcanica-rimaneggiata, poggianti su sottosuoli pozzolanici e tufacei caratterizzati da elevata fertilità e si sono dimostrati, da subito, particolarmente adatti alla coltivazione dell’actinidia. Professionalità L’area dove l’Actinidia si è insediata aveva una lunga tradizione di coltivazione dell’uva da tavola, specie che, come l’Actinidia ha un portamento sarmentoso che richiede una struttura di sostegno e una tecnica di coltivazione molto simile. Ciò ha consentito un facile adattamento alle tecniche più idonee alla nuova coltura e l’ottenimento di un prodotto tipico di elevate qualità.
Articolo 7. Struttura di controllo Il prodotto sarà assoggettato al controllo di una struttura conforme all’art.10 del Reg. CEE 2081/92 e successive integrazioni e modifiche.
Articolo 8. Etichettatura Denominazione “Kiwi Latina”. Il marchio ha la forma di un cerchio con al centro la rappresentazione grafica del Colosseo, al cui interno c’è la sezione trasversale dei frutti di kiwi di colore verde smeraldo tipico con semi e columella. Nella corona circolare tra la figura del Colosseo ed il cerchio esterno è riportata la denominazione “KIWI LATINA” di colore verde e in carattere romano in composizione circolare suddivisa in due parti, KIWI in alto e LATINA nella parte bassa della figura. A destra della parola kiwi è raffigurata una coccinella rossa puntata di nero. La rivendicazione dei colori è la seguente: rosso pantone, verde pantone, marrone e nero. Imballaggio: sono gli stessi utilizzati per il commercio nazionale ed internazionale. Il marchio deve essere apposto sulla confezione e può anche essere apposto sui singoli frutti. Il marchio può essere utilizzato solamente dalle ditte che confezionano nell’area di produzione del Kiwi Latina al fine di garantire la tracciabilità ed assicurare i controlli.
Articolo 9.  Commercializzazione prodotti trasformati I prodotti per la cui preparazione è utilizzata la IGP KIWI LATINA, anche a seguito di processi di elaborazione e trasformazione, possono essere immessi al consumo in confezioni recanti il riferimento alla detta denominazione senza l’apposizione del logo comunitario a condizione che: Il prodotto a denominazione protetta, certificato come tale, costituisca il componente esclusivo della categoria merceologica; Gli utilizzatori del prodotto a denominazione protetta siano autorizzati dai titolari del diritto di proprietà intellettuale conferito dalla registrazione della IGP riuniti in Consorzio incaricato alla tutela dal Ministero delle Politiche Agricole. Lo stesso consorzio incaricato provvederà anche ad iscriverli in appositi registri ed a vigilare sul corretto uso della denominazione protetta. In assenza di un Consorzio di tutela incaricato, le predette funzioni saranno svolte dal MIPAF in quanto autorità nazionale preposta all’attuazione del Reg. (CEE) 2081/92. L’utilizzazione non esclusiva della denominazione protetta consente soltanto il suo riferimento, secondo la normativa vigente, tra gli ingredienti del prodotto che lo contiene o in cui è trasformato o elaborato.
______________________________
Ruote Latina        Ruote Italia
Il portale ospita aziende, uomini e piloti e vuol essere un luogo di incontro tra quanti vivono le “ruote”, qualunque esse siano, con passione, consci del valore che l’invenzione della ruota ha rappresentato per l’umanità tutta. Seguiteci con attenzione, non ve ne pentirete.
http://www.ruotelatina.com
ruotelatina@gmail.com
GOOD EARTH
http://ruoteitalia.tumblr.com/archive
http://ruoteitalia.tumblr.com/archive
http://www.ferdinandporsche.net
http://ruoteitalia-blog.tumblr.com/archive
http://leosimonelli.tumblr.com/archive
http://fabiodamiani.tumblr.com/archive
http://italiaunoweb.tumblr.com/archive
http://rossoferrari.tumblr.com/archive
http://fratellicorelli.tumblr.com/archive
http://mitomotori.tumblr.com/archive
http://motodays-2012.tumblr.com/archive

Kiwi Latina IGP
Atlante dei prodotti tipici - Ortofrutticoli DOP e IGP

Zona di produzione

Comprende 24 comuni distribuiti nelle province di Latina e Roma. Per la provincia di Latina i comuni interessati sono: Sabaudia in parte, Latina in parte, Pontinia, Priverno, Sezze, Sermoneta, Cori, Cisterna di Latina, Aprilia. Per la provincia di Roma i comuni interessati sono: Ardea in parte, Pomezia in parte, Marino, Castel Gandolfo, Albano Laziale, Ariccia, Genzano di Roma, Lanuvio, Velletri, Lariano, Artena in parte, Palestrina, Zagarolo, San Cesareo, Colonna.

Caratteristiche

Il frutto è costituito da grosse bacche ovoidali dalla buccia di colore bruno chiaro con una sottile ma robusta epidermide e una fine peluria bruna. La polpa è di un intenso color verde smeraldo chiaro. I semi, piccoli e neri, sono disposti a raggera attorno al fulcro centrale del frutto.

Disciplinare di produzione - Kiwi Latina IGP

Articolo 1.
Denominazione
L’Indicazione Geografica Protetta KIWI LATINA è riservata esclusivamente al kiwi rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.

Articolo 2.
Descrizione
Frutti della specie botanica Actinidia deliciosa, cultivar Hayward, destinati ad essere forniti allo stato fresco al consumatore.
Il frutto ha forma-cilindrica-ellissoidale con altezza superiore al diametro, buccia di colore bruno chiaro con fondo verde chiaro, tomentosità morbida, calice leggermente infossato; polpa verde smeraldo chiaro, columella biancastra, morbida, circondata da una corona di piccoli e numerosi semi neri.
I frutti selezionati per la commercializzazione, tenuto conto delle disposizioni specifiche previste per ciascuna categoria e delle tolleranze ammesse, devono essere:
interi (ma senza peduncolo);
sani, sono comunque esclusi i prodotti affetti da marciume o che presentino alterazioni tali da renderli inadatti al consumo;
puliti, praticamente privi di sostanze estranee visibili:
sufficientemente sodi, né molli, né avvizziti, né impregnati di acqua:
ben formati; sono esclusi i frutti doppi o multipli;
praticamente privi di parassiti;
praticamente privi di danni provocati da parassiti;
privi di umidità esterna anormale:
privi di odore e/o sapore estranei.
I frutti devono avere un grado di maturazione minimo pari a 6,2°Brix al momento della raccolta e commercialmente sono classificati in due categorie.
- Categoria “Extra”
peso: > 90 g
I kiwi di questa categoria devono essere ben sviluppati e presentare tutte le caratteristiche e la colorazione della varietà.
Devono essere privi di difetti, salvo lievissime alterazioni superficiali, che non pregiudichino la qualità e l’aspetto del prodotto o la sua presentazione nell’imballaggio.
- Categoria I
peso: > 80 g
I kiwi di questa categoria devono essere di buona qualità.
I frutti devono essere sodi e la polpa non deve presentare difetti.
Devono presentare le caratteristiche tipiche della varietà. Tuttavia, sono ammessi i difetti seguenti, purchè non pregiudichino l’aspetto esterno del frutto né la sua conservazione:
- un lieve difetto di forma (esclude protuberanze o malformazioni);
- un lieve difetto di colorazione.
Tolleranze di calibro
Nei limiti del 10%, in numero o in peso, il peso dei frutti della categoria extra può variare da 85 a 89 g.; il peso dei frutti della categoria I può variare da 77 a 79 g.

Articolo 3.
Zona geografica
La zona di produzione comprende 24 comuni in due province ( Latina e Roma ).
Per la Provincia di Latina n. 9 comuni di cui 7 per l’intero territorio e 2 in parte; per la provincia di Roma n. 15 Comuni di cui 3 in parte e 12 per l’intero territorio. Nella cartografia su base CTR 1:100.000 il perimetro dell’intera zona è marcato in nero grassetto, mentre sono delimitati con reticolo i confini amministrativi comunali.
Per i comuni compresi parzialmente, la parte delimitante la zona viene riportata in particolari su base IGM 1:25.000, così da evidenziare i punti del limite, che normalmente è rappresentato da un elemento facilmente individuabile come strade, fossi ecc.
La tavola n. 5 riporta i particolari dei comuni di Sabaudia, Latina e Aprilia; la tavola n. 6 i particolari di Ardea e Pomezia, la tavola n. 7 il particolare del Comune di Artena.

PROVINCIA DI LATINA
1 ) SABAUDIA (parte)
2 ) LATINA (parte)
3) PONTINIA
4) PRIVERNO
5) SEZZE
6 ) SERMONETA
7 ) CORI
8) CISTERNA DI LATINA
9) APRILIA

PROVINCIA DI ROMA
1 ) ARDEA (parte)
2 ) POMEZIA (parte)
3 ) MARINO
4 ) CASTEL GANDOLFO
5 ) ALBANO LAZIALE
6 ) ARICCIA
7 ) GENZANO DI ROMA
8 ) LANUVIO
9 ) VELLETRI
10 ) LARIANO
11 ) ARTENA (parte)
12 ) PALESTRINA
13 ) ZAGAROLO
14 ) SAN CESAREO
15 ) COLONNA
Si parte dal vertice sud-ovest e proseguendo in senso orario si ha : incrocio della SS 148 (già strada Mediana) con la Migliara 53 all’altezza di Borgo Vodice; da qui si prosegue verso nord-ovest lungo la SS 148 fino ad incrociare la Migliara 49; dall’incrocio si prosegue verso sud-ovest fino ad incontrare la strada Litoranea, quindi, si prosegue su questa verso nord-ovest lungo la Litoranea; si attraversa Borgo Sabotino e si continua lungo la Strada Alta fino a raggiungere il fosso Astura; si sale lungo l’Astura per circa 400 metri; si taglia trasversalmente “Valle D’Oro” in linea retta immaginaria con direzione ovest fino al confine provinciale Latina-Roma; si prosegue verso N-O seguendo il confine provinciale che delimita prima il Comune di Latina, indi quello di Aprilia da quello di Nettuno. Si prosegue sempre lungo il confine provinciale Roma-Latina fino ad incontrare la Strada Ardeatina; su questa con andamento nord nord-ovest, si attraversa Torre della Moletta, C.le la Fossa, il confine di Ardea-Pomezia, si raggiunge Borgo Santa Rita da dove ci si dirige a Nord fino al Bivio per Pratica di Mare; che si attraversa e si prosegue fino al confine Comunale di Pomezia con Roma; da qui seguendo il confine comunale verso nord-est, si riincontra il confine con Ardea. Si segue questo confine fino allo spigolo nord e ci si collega con il confine Sud-Ovest di Albano; si incontra e si segue con andamento a zeta il confine di Castel Gandolfo e si collega con il confine sinuoso di Marino in direzione dapprima verso Nord poi verso Est e quindi verso Sud ove raggiunge Castel Gandolfo; prosegue su quest’ultimo in direzione Sud-Est fino a riincontrare Albano Laziale; segue questo in direzione Sud-Est fino ad Ariccia, indi in direzione Est, raggiunge il confine di Genzano di Roma che segue in direzione sud sud-est, fino ad incontrare il confine territoriale di Velletri. Da qui si derige verso nord fin dove incontra il confine del comune di Lariano; prosegue lungo questo confine fino a quello di Artena sul quale, in direzione nord, si raggiunge il confine di Lariano e si procede su questo fino ad immettersi sul confine di Palestrina. Incontrato il confine di San Cesareo ne segue l’andamento sinuoso verso ovest; si raggiunge il confine di Colonna e proseguendo verso nord-ovest si riimmette sul confine nord di San Cesareo, fino ad incontrare il confine di Zagarolo. Segue il perimetro di questo verso nord e va ad incontrare il confine del Comune di Palestrina, che segue prima verso nord e continua fino ad incrociare il confine di Artena, lo attraversa e, seguendo lo stradone di campagna, prima in direzione sud e quindi sud-ovest raggiunge il confine di Artena con Lariano. Prosegue verso sud sullo stesso fino ad incontrare il limite provinciale Roma-Latina con il vertice dei Comuni Lariano, Cori ed Artena; prosegue lungo il confine provinciale in direzione sud-est fino al confine comunale tra Norma e Cori, che segue verso sud fino ad incontrare il confine di Cisterna di Latina, che segue in direzione sud-est fino al confine ovest del Comune di Sermoneta che percorre verso sud-est . Prende il confine verso sud-est e percorrendo tutto il semiperimetro nord del Comune di Sezze raggiunge il Comune di Priverno che con andamento prima verso est poi verso sud e sud-ovest incontra il Comune di Pontinia. Percorre tutto il lato est, attraversa la ss 7 Appia e raggiunge il confine di Sabaudia sul Fiume Sisto; da qui si dirige verso nord fino alla migliara 53 che, percorsa in direzione sud-ovest raggiunge sulla SS 148 la rotonda all’altezza di Borgo Vodice da cui si è partiti.

Articolo 4.
Prova dell’origine
La provincia di Latina è stata tra le prime ad ospitare impianti specializzati della coltura dell’actinidia, a partire dai primi anni 70.
Le condizioni climatiche particolarmente favorevoli alla specie hanno consentito un rapido sviluppo della coltura che già alla fine degli anni 70 era diventata un punto di riferimento nazionale per frutticoltori, commercianti e studiosi.
Nel 1978 è stato organizzato a Torino il primo convegno sull’actinidia, nel corso del quale la zona dell’Agro Pontino è stata menzionata quale zona italiana particolarmente vocata per la produzione del kiwi, vero e proprio frutto simbolo dell’agricoltura pontina.
Nel 1981, a distanza di tre anni, è stato realizzato un secondo convegno a livello nazionale a cura della Camera di Commercio I.A.A. di Latina. A questo si sono susseguiti, ad intervalli regolari, altri convegni, seminari e mostre-mercato, non solo nel capoluogo pontino ma anche a Cisterna di Latina ed Aprilia; tali incontri hanno consacrato la città di Latina e l’intero territorio circostante, compresa la parte meridionale della provincia di Roma, quale rilevante polo produttivo di kiwi in Italia, per buona qualità e pezzatura.
L’importanza dell’actinidia laziale (e, dunque, pontina) nell’area frutticola italiana è stata testimoniata anche fuori dai confini nazionali nel corso di un seminario tenutosi a Santiago del Cile il 25 e 26 ottobre 1988: un dato di fatto, questo, già risultato nello “Studio conoscitivo sull’actinidia in Italia”, datato 1986 e curato dall’allora Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste cui ha fatto seguito anche una tavola rotonda organizzata dall’ERSAL (Ente regionale di Sviluppo Agricolo nel Lazio) il 22 giugno 1988, a Roma.
Inoltre, uno studio condotto nel 1990 dall’Istituto Sperimentale per la Valorizzazione Tecnologica dei Prodotti Agricoli di Milano (Gorini et al., 1987), documentava in modo sperimentale le innegabili caratteristiche del Kiwi di Latina.
Nel corso di questi 30 anni, sia la stampa quotidiana sia le riviste specializzate del settore a tiratura nazionale ed internazionale (Il Messaggero, Latina Oggi, Economia Pontina, L’Informatore Agrario, Terra e Vita, Italia Agricola, Lazio Agricolo, Rivista di Frutticoltura, Asiafruit Magazine, solo per citarne alcuni) hanno seguito e dedicato ampi articoli al progressivo sviluppo dell’actinidia nella provincia di Latina, la quale offre un habitat pedoclimatico ottimale e produzioni quanti-qualitative altamente competitive. Nel tempo, inoltre, si è registrato un potenziamento delle strutture di frigoconservazione e di lavorazione dei frutti nonché una metodologia di coltivazione innovativa che ha come conseguenza frequenti visite a Latina da parte di frutticoltori provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo (Corea del Sud, Nuova Zelanda e Giappone).
Nella prova di valutazione sensoriale condotta con l’ausilio di un “panel taste”, dopo 3 mesi di conservazione frigorifera, i frutti maturi sono stati valutati per il grado di accettabilità che teneva conto dell’aspetto della polpa, del sapore e della sensazione di piacevolezza. I frutti di Latina hanno registrato un grado di accettabilità molto elevato (Gorini et al., 1987).
Questa maggiore piacevolezza e sapidità tipica di dolce-acidulo gradevole a completa maturazione deriva dalla combinazione di più fattori favorevoli alla coltura quali clima e suoli molto simili a quelli della zona di origine. E’ noto ed accertato che in alcune zone di Latina Borgo Flora, Borgo Grappa, la bontà dei frutti e lo stato vegetativo delle piante supera quelli di origine.
La maggiore radiazione globale e la mancanza o quasi di gelate precoci dà la possibilità di posticipare la raccolta fino alla seconda decade di novembre ed anche oltre, permettendo il raggiungimento nei frutti di un contenuto zuccherino di 6,5-7 gradi Brix.
Il maggior grado zuccherino, consentendo l’abbassamento della temperatura di conservazione di alcuni decimi di gradi centigradi, assicura una conservazione, anche in atmosfera normale, di almeno due o tre mesi in più rispetto alla media.
Il legame con l’ambiente è comprovato dai seguenti adempimenti cui si sottopongono i produttori e/o confezionatori:
iscrizione ad apposito elenco dei produttori di “Kiwi Latina”;
catasto di tutti i terreni sottoposti alla coltivazione di “Kiwi Latina”;
tenuta di appositi registri di produzione e condizionamento.

Articolo 5.
Metodo di ottenimento
Gli impianti sono realizzati con piante innestate su Franco, di 1 anno di innesto, oppure con piante autoradicate sempre di un anno di moltiplicazione.
Le forme di allevamento adottate sono:
- il tendone: distanza di impianto 4-5 m x 4-5 m
- pergoletta: distanza di impianto 5 m x 3-5 m
Il terreno, a seconda della natura fisica, è coltivato nell’interfilare e diserbato lungo il filare, oppure inerbito con taglio periodico della vegetazione erbacea.
La dotazione naturale di acqua è integrata dalla irrigazione praticata mediante la tecnica della aspersione o nebulizzazione sottochioma. I volumi irrigui variano da 6000 a 8000 m3/ha/anno.
La raccolta del frutto, senza il peduncolo, avviene tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. Questa, coincide con un grado Brix superiore al valore di 6.2° e la durezza al penetrometro (con puntale di 8 mm) non inferiore a 6 kg.
- La potatura invernale è fatta in modo da lasciare 100-120.000 gemme per ettaro.
- Tra la fine di giugno e l’inizio di luglio si effettua il diradamento che provvede sia ad eliminare i frutti multipli che quelli deformi e con difetti di buccia in modo da lasciare per un totale di 800-1000 frutti per pianta.
Il limite massimo di produzione per ettaro deve essere non superiore a 330 quintali.

Articolo 6.
Rapporto con la zona
Clima
Il clima è temperato-umido, simile a quello della zona di origine della specie (area della Cina dello Yang Tzechiang) caratterizzato da una temperatura media di 13-15°C, da una minima-media di 8-10°C, da una massima media di 28-30°C e una umidità relativa media, nei mesi estivi, del 75-80%, assenza di gelate precoci che consente di raccogliere i frutti al giusto grado di maturazione (mediamente 6,5° Brix, e, in ogni caso, mai inferiore ai 6,2° Brix) sia per il raggiungimento delle migliori caratteristiche qualitative che per la ottimale conservazione frigorifera fino ai mesi di maggio/giugno e il raggiungimento di un grado zuccherino al consumo non inferiore a 12° Brix, con durezza non superiore a 3 kg misurata con puntale da 8 mm.
- Scarsissima incidenza di danni da gelate invernali e primaverili che, in altre aree del Paese, provocano importanti riduzioni della produzione nelle stagioni seguenti non consentendo la continuità di approvvigionamento nel tempo.
- Elevata radiazione luminosa globale che caratterizza l’area pontina e consente di raggiungere più precocemente il grado di maturazione ottimale per la vendita.
Suolo
I suoli dell’area di coltivazione sono di origine alluvionale, vulcanica-rimaneggiata, poggianti su sottosuoli pozzolanici e tufacei caratterizzati da elevata fertilità e si sono dimostrati, da subito, particolarmente adatti alla coltivazione dell’actinidia.
Professionalità
L’area dove l’Actinidia si è insediata aveva una lunga tradizione di coltivazione dell’uva da tavola, specie che, come l’Actinidia ha un portamento sarmentoso che richiede una struttura di sostegno e una tecnica di coltivazione molto simile. Ciò ha consentito un facile adattamento alle tecniche più idonee alla nuova coltura e l’ottenimento di un prodotto tipico di elevate qualità.

Articolo 7.
Struttura di controllo
Il prodotto sarà assoggettato al controllo di una struttura conforme all’art.10 del Reg. CEE 2081/92 e successive integrazioni e modifiche.

Articolo 8.
Etichettatura
Denominazione “Kiwi Latina”.
Il marchio ha la forma di un cerchio con al centro la rappresentazione grafica del Colosseo, al cui interno c’è la sezione trasversale dei frutti di kiwi di colore verde smeraldo tipico con semi e columella. Nella corona circolare tra la figura del Colosseo ed il cerchio esterno è riportata la denominazione “KIWI LATINA” di colore verde e in carattere romano in composizione circolare suddivisa in due parti, KIWI in alto e LATINA nella parte bassa della figura. A destra della parola kiwi è raffigurata una coccinella rossa puntata di nero. La rivendicazione dei colori è la seguente: rosso pantone, verde pantone, marrone e nero.
Imballaggio: sono gli stessi utilizzati per il commercio nazionale ed internazionale.
Il marchio deve essere apposto sulla confezione e può anche essere apposto sui singoli frutti. Il marchio può essere utilizzato solamente dalle ditte che confezionano nell’area di produzione del Kiwi Latina al fine di garantire la tracciabilità ed assicurare i controlli.

Articolo 9.
Commercializzazione prodotti trasformati
I prodotti per la cui preparazione è utilizzata la IGP KIWI LATINA, anche a seguito di processi di elaborazione e trasformazione, possono essere immessi al consumo in confezioni recanti il riferimento alla detta denominazione senza l’apposizione del logo comunitario a condizione che:
Il prodotto a denominazione protetta, certificato come tale, costituisca il componente esclusivo della categoria merceologica;
Gli utilizzatori del prodotto a denominazione protetta siano autorizzati dai titolari del diritto di proprietà intellettuale conferito dalla registrazione della IGP riuniti in Consorzio incaricato alla tutela dal Ministero delle Politiche Agricole. Lo stesso consorzio incaricato provvederà anche ad iscriverli in appositi registri ed a vigilare sul corretto uso della denominazione protetta. In assenza di un Consorzio di tutela incaricato, le predette funzioni saranno svolte dal MIPAF in quanto autorità nazionale preposta all’attuazione del Reg. (CEE) 2081/92.
L’utilizzazione non esclusiva della denominazione protetta consente soltanto il suo riferimento, secondo la normativa vigente, tra gli ingredienti del prodotto che lo contiene o in cui è trasformato o elaborato.

______________________________

Ruote Latina        Ruote Italia

Il portale ospita aziende, uomini e piloti e vuol essere un luogo di incontro tra quanti vivono le “ruote”, qualunque esse siano, con passione, consci del valore che l’invenzione della ruota ha rappresentato per l’umanità tutta. Seguiteci con attenzione, non ve ne pentirete.

http://www.ruotelatina.com

ruotelatina@gmail.com

GOOD EARTH

http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://www.ferdinandporsche.net

http://ruoteitalia-blog.tumblr.com/archive

http://leosimonelli.tumblr.com/archive

http://fabiodamiani.tumblr.com/archive

http://italiaunoweb.tumblr.com/archive

http://rossoferrari.tumblr.com/archive

http://fratellicorelli.tumblr.com/archive

http://mitomotori.tumblr.com/archive

http://motodays-2012.tumblr.com/archive

QUESTORE AIGS Latina Roberto Campagna. Sociologo e giornalista, ha pubblicato una quindicina di libri: saggi sul lavoro e sulle professioni, racconti di storie popolari, opere di narrativa per ragazzi e testi sul cibo. E’ responsabile della pagina di enogastronomia del quotidiano Il Territorio (LT) e direttore della rivista I Lepini.
Roberto Campagna - Esperto del territorio pontino
Roberto Campagna è un sociologo, un esperto del territorio pontino, un giornalista, uno scrittore…insomma un comunicatore!  
Lui fu il primo a raccontare, attraverso i suoi libri e i suoi articoli, il patrimonio culinario pontino, utilizzando spesso la chiave storica. I suoi libri legati al cibo- “ La Fabbrica dei Sapori”, “La Vigna di Bacco” e “Alla Tavola di Diciannove”- sono degli indispensabili passepartout che introducono al pregiato e poco conosciuto patrimonio pontino. La redazione di Circe Gourmet non poteva resistere alla tentazione di porre a Roberto Campagna qualche domanda per capire e approfondire quest’argomento per noi cardine.
Ciao Roberto,
tu sei stato un pioniere della comunicazione legata all’enogastronomia pontina. Cosa ti ha spinto a dedicarti a questo comparto? Sono attratto dalle storie che ci sono dietro un piatto, dietro un prodotto. Perché il cibo è soprattutto ricordo. Quindi, con tutte le operazioni che lo riguardano (coltivazione, produzione, commercializzazione, trasformazione consumo ecc.) si fa anche “cultura”. Insomma, un produttore che decide di puntare su una specialità del territorio o un ristoratore che caratterizza il menù del suo locale con piatti tipici, fa sì una chiara scelta imprenditoriale, ma soprattutto fa un scelta culturale. Lo stesso fa il consumatore che sceglie di mangiare un certo piatto o di comprare un prodotto legato alle tradizioni del territorio, alle proprie radici. Con il mio primo libro dedicato al cibo, La Fabbrica dei Sapori, ho raccontato la storia di imprenditori, di aziende agroalimentari che avevano vinto la sfida scegliendo di produrre specialità locali.
Che cosa vuol dire comunicare un territorio come quello pontino? Non ci vorrebbe molto a mettere in campo un’azione comunicativa forte per la provincia di Latina: basterebbe far conoscere quello che abbiamo partendo da lontano, dal fatto che l’Agro Pontino è parte del Lazio latino, definito la terra santa della latinità. L’Agro Pontino è terra di miti. Ecco, per esempio, il mito locale e mediterraneo delle origini, la ricerca dell’antica madre che Virgilio nell’Eneide racconta come una storia di emigrazione, non sono mai state “sfruttate” per promuovere il territorio. La terra pontina nell’Eneide segna l’arrivo fatale di Enea nell’antica regione Lazio (Latium vetus), un territorio che ancora oggi, dopo migliaia di anni, accoglie le genti più diverse. Se al mito aggiungiamo la storia, le tradizioni, tutte le ricchezze locali, non solo quelle enogastronomiche, ci vorrebbe veramente poco a farci conoscere. Il problema è che finora abbiamo avuto una classe dirigente miope che ancora oggi, nonostante sia fallito il modello di sviluppo della provincia, non si rende conto che bisogna semplicemente… copiare da altri territori.
 Hai all’attivo la pubblicazione di diversi libri che si occupano di questo settore. Come ad esempio l’ultimo nato ”Alla Tavola di Diciannove”, un percorso culturale sul cibo e sul vino dei Monti Lepini guidato dalla vita del brigante bassianese dal nome Diciannove. Tu scrivi “…Tutte quelle antiche pietanze…potrebbero trasformarsi in ricchezza. Essere occasione di sviluppo. Una scommessa…Che la comunità lepina vincerà…”. 
Credi che la sfida che tu hai lanciato abbia germogliato? No. Anche se debbo riconoscere che più di qualcuno l’ha raccolta cominciando a seminare. Quello che raccoglieranno non lo so, ma il fatto che hanno incominciato a credere e a puntare tutto sulle risorse del territorio è estremamente positivo: vuol dire che hanno capito la lezione.
 Credi che il settore agroalimentare pontino abbia ricevuto il suo giusto apprezzamento da parte dei turisti? Ma i turisti conoscono le nostre bontà agroalimentari? 
No, secondo me. E pertanto come fanno ad apprezzarle?
Secondo te, i prodotti della provincia di Latina sono posizionati sotto un riflettore acceso o spento?
Un riflettore accesso fa luce ma anche… ombra. Ecco, ai nostri prodotti, quei pochi che sono arrivati, gli è capitata l’ombra.
Mettiamo il caso che domani ti venga affidata la direzione di una pubblicità che abbia come “testimonial” tre prodotti locali, quale inseriresti senza ombra di dubbio?  L’erba pazza , il pane e le zuppe di pane.  L’erba pazza, che ormai non conosce più nessuno, è un mix di erbe selvatiche. Erbe che in passato venivano raccolte, lessate e saltate in padella. Sono di una bontà unica e nascono nei terreni incontaminati. Servirebbe ad inviare un messaggio di “purezza” del territorio. Il pane perché due fette farcite con l’erba pazza o con un’altra verdura rappresenterebbero bene la storia del territorio e il territorio stesso. Il pane, poi, e stranamente tutti se lo sono dimenticato, è uno dei prodotti simbolo di questo territorio ed è uno di quei prodotti che ha subito la “contaminazione” di altri pani, come quello ferrarese, durante la Bonifica.  Infine, per quanto riguarda le zuppe, non sono un prodotto, ma le ho scelte perché è l’unico piatto che unisce tutto il territorio della provincia di Latina: sui Monti Lepini primeggia la zuppa di fagioli ed altre zuppe, come la bazzoffia e la arrapacornuti, lungo le coste la fa da padrone la zuppa di pesce, nel Sud è rinomata la zuppa di cicerchie e nelle isole ponziane la zuppa di lenticchie o di altri legumi.
 Poniamo il caso invece, che ti venga assegnato il compito di fare d’ambasciatore al settore enogastronomico pontino. 
Quali attività eserciteresti affinché i prodotti locali siano apprezzati e possano assumere una maggiore visibilità?
Farei raccontare le storie dei cibi pontini da menestrelli preparati e cercherei di usare la letteratura per promuovere l’enogastronomia.
Considerando l’ampio ventaglio dei prodotti pontini di qualità, quali credi siano oggi sottovalutati? 
Diciamo la verità: siamo noi i primi a sottovalutare i prodotti locali. Anche quelli tutelati dall’Unione Europea, quelli insomma marchiati Dop o Igp. E non apprezziamo neanche quei prodotti, come i vini per esempio che hanno raggiunto traguardi impensabili fino ad una decina d’anni fa. Quindi se non ci crediamo noi perché dovrebbero crederci gli altri?
Quale consiglio lasceresti ai lettori per far apprezzare loro le prelibatezze locali?
Nessun consiglio, direi loro che “è proprio vero che chi ha il pane non ha i denti”.
___________________________
Ruote Latina        Ruote Italia
Il portale ospita aziende, uomini e piloti e vuol essere un luogo di incontro tra quanti vivono le “ruote”, qualunque esse siano, con passione, consci del valore che l’invenzione della ruota ha rappresentato per l’umanità tutta. Seguiteci con attenzione, non ve ne pentirete.
http://www.ruotelatina.com
ruotelatina@gmail.com
GOOD EARTH
http://ruoteitalia.tumblr.com/archive
http://ruoteitalia.tumblr.com/archive
http://www.ferdinandporsche.net
http://ruoteitalia-blog.tumblr.com/archive
http://leosimonelli.tumblr.com/archive
http://fabiodamiani.tumblr.com/archive
http://italiaunoweb.tumblr.com/archive
http://rossoferrari.tumblr.com/archive
http://fratellicorelli.tumblr.com/archive
http://mitomotori.tumblr.com/archive
http://motodays-2012.tumblr.com/archive

QUESTORE AIGS Latina Roberto Campagna. Sociologo e giornalista, ha pubblicato una quindicina di libri: saggi sul lavoro e sulle professioni, racconti di storie popolari, opere di narrativa per ragazzi e testi sul cibo. E’ responsabile della pagina di enogastronomia del quotidiano Il Territorio (LT) e direttore della rivista I Lepini.

Roberto Campagna - Esperto del territorio pontino

Roberto Campagna è un sociologo, un esperto del territorio pontino, un giornalista, uno scrittore…insomma un comunicatore!  

Lui fu il primo a raccontare, attraverso i suoi libri e i suoi articoli, il patrimonio culinario pontino, utilizzando spesso la chiave storica. I suoi libri legati al cibo- “ La Fabbrica dei Sapori”, “La Vigna di Bacco” e “Alla Tavola di Diciannove”- sono degli indispensabili passepartout che introducono al pregiato e poco conosciuto patrimonio pontino. La redazione di Circe Gourmet non poteva resistere alla tentazione di porre a Roberto Campagna qualche domanda per capire e approfondire quest’argomento per noi cardine.

Ciao Roberto,

tu sei stato un pioniere della comunicazione legata all’enogastronomia pontina. Cosa ti ha spinto a dedicarti a questo comparto?
Sono attratto dalle storie che ci sono dietro un piatto, dietro un prodotto. Perché il cibo è soprattutto ricordo. Quindi, con tutte le operazioni che lo riguardano (coltivazione, produzione, commercializzazione, trasformazione consumo ecc.) si fa anche “cultura”. Insomma, un produttore che decide di puntare su una specialità del territorio o un ristoratore che caratterizza il menù del suo locale con piatti tipici, fa sì una chiara scelta imprenditoriale, ma soprattutto fa un scelta culturale. Lo stesso fa il consumatore che sceglie di mangiare un certo piatto o di comprare un prodotto legato alle tradizioni del territorio, alle proprie radici. Con il mio primo libro dedicato al cibo, La Fabbrica dei Sapori, ho raccontato la storia di imprenditori, di aziende agroalimentari che avevano vinto la sfida scegliendo di produrre specialità locali.


Che cosa vuol dire comunicare un territorio come quello pontino?
Non ci vorrebbe molto a mettere in campo un’azione comunicativa forte per la provincia di Latina: basterebbe far conoscere quello che abbiamo partendo da lontano, dal fatto che l’Agro Pontino è parte del Lazio latino, definito la terra santa della latinità. L’Agro Pontino è terra di miti. Ecco, per esempio, il mito locale e mediterraneo delle origini, la ricerca dell’antica madre che Virgilio nell’Eneide racconta come una storia di emigrazione, non sono mai state “sfruttate” per promuovere il territorio. La terra pontina nell’Eneide segna l’arrivo fatale di Enea nell’antica regione Lazio (Latium vetus), un territorio che ancora oggi, dopo migliaia di anni, accoglie le genti più diverse. Se al mito aggiungiamo la storia, le tradizioni, tutte le ricchezze locali, non solo quelle enogastronomiche, ci vorrebbe veramente poco a farci conoscere. Il problema è che finora abbiamo avuto una classe dirigente miope che ancora oggi, nonostante sia fallito il modello di sviluppo della provincia, non si rende conto che bisogna semplicemente… copiare da altri territori.


Hai all’attivo la pubblicazione di diversi libri che si occupano di questo settore. Come ad esempio l’ultimo nato ”Alla Tavola di Diciannove”, un percorso culturale sul cibo e sul vino dei Monti Lepini guidato dalla vita del brigante bassianese dal nome Diciannove. Tu scrivi “…Tutte quelle antiche pietanze…potrebbero trasformarsi in ricchezza. Essere occasione di sviluppo. Una scommessa…Che la comunità lepina vincerà…”. 

Credi che la sfida che tu hai lanciato abbia germogliato?
No. Anche se debbo riconoscere che più di qualcuno l’ha raccolta cominciando a seminare. Quello che raccoglieranno non lo so, ma il fatto che hanno incominciato a credere e a puntare tutto sulle risorse del territorio è estremamente positivo: vuol dire che hanno capito la lezione.


Credi che il settore agroalimentare pontino abbia ricevuto il suo giusto apprezzamento da parte dei turisti?
Ma i turisti conoscono le nostre bontà agroalimentari? 

No, secondo me. E pertanto come fanno ad apprezzarle?


Secondo te, i prodotti della provincia di Latina sono posizionati sotto un riflettore acceso o spento?

Un riflettore accesso fa luce ma anche… ombra. Ecco, ai nostri prodotti, quei pochi che sono arrivati, gli è capitata l’ombra.


Mettiamo il caso che domani ti venga affidata la direzione di una pubblicità che abbia come “testimonial” tre prodotti locali, quale inseriresti senza ombra di dubbio?
L’erba pazza , il pane e le zuppe di pane.
L’erba pazza, che ormai non conosce più nessuno, è un mix di erbe selvatiche. Erbe che in passato venivano raccolte, lessate e saltate in padella. Sono di una bontà unica e nascono nei terreni incontaminati. Servirebbe ad inviare un messaggio di “purezza” del territorio.
Il pane perché due fette farcite con l’erba pazza o con un’altra verdura rappresenterebbero bene la storia del territorio e il territorio stesso. Il pane, poi, e stranamente tutti se lo sono dimenticato, è uno dei prodotti simbolo di questo territorio ed è uno di quei prodotti che ha subito la “contaminazione” di altri pani, come quello ferrarese, durante la Bonifica.
Infine, per quanto riguarda le zuppe, non sono un prodotto, ma le ho scelte perché è l’unico piatto che unisce tutto il territorio della provincia di Latina: sui Monti Lepini primeggia la zuppa di fagioli ed altre zuppe, come la bazzoffia e la arrapacornuti, lungo le coste la fa da padrone la zuppa di pesce, nel Sud è rinomata la zuppa di cicerchie e nelle isole ponziane la zuppa di lenticchie o di altri legumi.


Poniamo il caso invece, che ti venga assegnato il compito di fare d’ambasciatore al settore enogastronomico pontino. 

Quali attività eserciteresti affinché i prodotti locali siano apprezzati e possano assumere una maggiore visibilità?

Farei raccontare le storie dei cibi pontini da menestrelli preparati e cercherei di usare la letteratura per promuovere l’enogastronomia.


Considerando l’ampio ventaglio dei prodotti pontini di qualità, quali credi siano oggi sottovalutati? 

Diciamo la verità: siamo noi i primi a sottovalutare i prodotti locali. Anche quelli tutelati dall’Unione Europea, quelli insomma marchiati Dop o Igp. E non apprezziamo neanche quei prodotti, come i vini per esempio che hanno raggiunto traguardi impensabili fino ad una decina d’anni fa. Quindi se non ci crediamo noi perché dovrebbero crederci gli altri?


Quale consiglio lasceresti ai lettori per far apprezzare loro le prelibatezze locali?

Nessun consiglio, direi loro che “è proprio vero che chi ha il pane non ha i denti”.

___________________________

Ruote Latina        Ruote Italia

Il portale ospita aziende, uomini e piloti e vuol essere un luogo di incontro tra quanti vivono le “ruote”, qualunque esse siano, con passione, consci del valore che l’invenzione della ruota ha rappresentato per l’umanità tutta. Seguiteci con attenzione, non ve ne pentirete.

http://www.ruotelatina.com

ruotelatina@gmail.com

GOOD EARTH

http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://www.ferdinandporsche.net

http://ruoteitalia-blog.tumblr.com/archive

http://leosimonelli.tumblr.com/archive

http://fabiodamiani.tumblr.com/archive

http://italiaunoweb.tumblr.com/archive

http://rossoferrari.tumblr.com/archive

http://fratellicorelli.tumblr.com/archive

http://mitomotori.tumblr.com/archive

http://motodays-2012.tumblr.com/archive




222 Ricette Facili della Cucina Italiana: Pasta

A cura dell’Accademia della Cucina Barilla
Edizioni White Star

www.whitestar.it

Prefazione di Carlo Cracco

Nel Volume (di oltre 500 pagine), trovate ricette facili e succulente, immagini bellissime ed invitanti, consigli a non finire:
La Pasta secca
La Pasta al forno
La Pasta fredda
La Pasta non pasta 
La Pasta ripiena
La Pasta fresca
……………………….
______________________________

Ruote Latina        Ruote Italia
Il portale ospita aziende, uomini e piloti e vuol essere un luogo di incontro tra quanti vivono le “ruote”, qualunque esse siano, con passione, consci del valore che l’invenzione della ruota ha rappresentato per l’umanità tutta. Seguiteci con attenzione, non ve ne pentirete.

http://www.ruotelatina.com
ruotelatina@gmail.com

GOOD EARTH
http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://www.ferdinandporsche.net
http://ruoteitalia-blog.tumblr.com/archive
http://leosimonelli.tumblr.com/archive
http://fabiodamiani.tumblr.com/archive
http://italiaunoweb.tumblr.com/archive
http://rossoferrari.tumblr.com/archive
http://fratellicorelli.tumblr.com/archive
http://mitomotori.tumblr.com/archive
http://motodays-2012.tumblr.com/archive

222 Ricette Facili della Cucina Italiana: Pasta

A cura dell’Accademia della Cucina Barilla

Edizioni White Star

www.whitestar.it

Prefazione di Carlo Cracco

Nel Volume (di oltre 500 pagine), trovate ricette facili e succulente, immagini bellissime ed invitanti, consigli a non finire:

La Pasta secca

La Pasta al forno

La Pasta fredda

La Pasta non pasta 

La Pasta ripiena

La Pasta fresca

……………………….

______________________________

Ruote Latina        Ruote Italia

Il portale ospita aziende, uomini e piloti e vuol essere un luogo di incontro tra quanti vivono le “ruote”, qualunque esse siano, con passione, consci del valore che l’invenzione della ruota ha rappresentato per l’umanità tutta. Seguiteci con attenzione, non ve ne pentirete.

http://www.ruotelatina.com

ruotelatina@gmail.com

GOOD EARTH

http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://www.ferdinandporsche.net

http://ruoteitalia-blog.tumblr.com/archive

http://leosimonelli.tumblr.com/archive

http://fabiodamiani.tumblr.com/archive

http://italiaunoweb.tumblr.com/archive

http://rossoferrari.tumblr.com/archive

http://fratellicorelli.tumblr.com/archive

http://mitomotori.tumblr.com/archive

http://motodays-2012.tumblr.com/archive

222 Ricette Facili della Cucina Italiana: Pasta
A cura dell’Accademia della Cucina Barilla
Edizioni White Star

www.whitestar.it

Prefazione di Carlo Cracco

Nel Volume (di oltre 500 pagine), trovate ricette facili e succulente, immagini bellissime ed invitanti, consigli a non finire:
La Pasta secca
La Pasta al forno
La Pasta fredda
La Pasta non pasta 
La Pasta ripiena
La Pasta fresca
……………………….
______________________________
Ruote Latina        Ruote Italia
Il portale ospita aziende, uomini e piloti e vuol essere un luogo di incontro tra quanti vivono le “ruote”, qualunque esse siano, con passione, consci del valore che l’invenzione della ruota ha rappresentato per l’umanità tutta. Seguiteci con attenzione, non ve ne pentirete.

http://www.ruotelatina.com
ruotelatina@gmail.com

GOOD EARTH
http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://www.ferdinandporsche.net
http://ruoteitalia-blog.tumblr.com/archive
http://leosimonelli.tumblr.com/archive
http://fabiodamiani.tumblr.com/archive
http://italiaunoweb.tumblr.com/archive
http://rossoferrari.tumblr.com/archive
http://fratellicorelli.tumblr.com/archive
http://mitomotori.tumblr.com/archive
http://motodays-2012.tumblr.com/archive

222 Ricette Facili della Cucina Italiana: Pasta

A cura dell’Accademia della Cucina Barilla

Edizioni White Star

www.whitestar.it

Prefazione di Carlo Cracco

Nel Volume (di oltre 500 pagine), trovate ricette facili e succulente, immagini bellissime ed invitanti, consigli a non finire:

La Pasta secca

La Pasta al forno

La Pasta fredda

La Pasta non pasta 

La Pasta ripiena

La Pasta fresca

……………………….

______________________________

Ruote Latina        Ruote Italia

Il portale ospita aziende, uomini e piloti e vuol essere un luogo di incontro tra quanti vivono le “ruote”, qualunque esse siano, con passione, consci del valore che l’invenzione della ruota ha rappresentato per l’umanità tutta. Seguiteci con attenzione, non ve ne pentirete.

http://www.ruotelatina.com

ruotelatina@gmail.com

GOOD EARTH

http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://www.ferdinandporsche.net

http://ruoteitalia-blog.tumblr.com/archive

http://leosimonelli.tumblr.com/archive

http://fabiodamiani.tumblr.com/archive

http://italiaunoweb.tumblr.com/archive

http://rossoferrari.tumblr.com/archive

http://fratellicorelli.tumblr.com/archive

http://mitomotori.tumblr.com/archive

http://motodays-2012.tumblr.com/archive

L’Associazione kiwi Lazio Incontro è lieta di comunicare, su un’ idea del suo Presidente, Dr. Pasquale Pecora, con la fattiva e preziosa collaborazione della Dott.ssa Alessandra Orlacchio e la partecipazione straordinaria del gourmet, nonchè Presidente provinciale FIPE Confcommercio Italo Di Cocco, la realizzazione di un progetto editoriale riguardante l’uso del kiwi in cucina da utilizzare sia per piatti salati che dolci, corredato da notizie tecnico-scientifiche riguardanti le proprietà salutari di questo frutto, nonché del suo impiego in cosmetica ed indicazioni sotto il profilo farmacologico.

L’idea della nascita di questo volume è scaturita a seguito di indagini effettuate a livello nazionale, constatando che attualmente non esiste una letteratura specifica per il kiwi riguardante il suo impiego in cucina e negli settori. 

Questa opera, originale ed inedita, pubblicata dalla Mariotti Publishing, casa editrice milanese, si potrebbe metaforicamente ricondurre ad un ponte di disegno ultramoderno che traccia la strada che va dal consumatore al kiwi e ne suggerisce le motivazioni d’acquisto. Un percorso significativo ed intrigante che guiderà il consumatore verso l’acquisizione del desiderio di consumare questo particolare frutto, di recente introduzione nella nostra frutticoltura e che ad oggi non ha ancora raggiunto una piena maturazione commerciale. Recenti indagini di mercato evidenziano infatti che sebbene l’Italia sia al primo posto nella classifica mondiale per la produzione di kiwi, vi sono ampi strati della popolazione nei quali l’indice di penetrazione del kiwi risulta essere ancora molto basso.

L’obiettivo di questo progetto editoriale è quello di far conoscere ad una larga fascia di consumatori il kiwi in tutti i suoi aspetti ed incrementarne il consumo, adottando una metodologia davvero unica: attraversando tutti gli stadi che compongono la vita di questo frutto, combinando elementi teorici ad elementi pratici e consentendo al consumatore di viaggiare, tra sogno e realtà, nel “mondo del kiwi”.

Il volume si compone di una prima introduzione storica sulla pianta di Actinidia, con una interessante panoramica che va dalle sue origini alla sua diffusione a livello mondiale, ripercorrendo le sperimentazioni effettuate per l’ottenimento delle diverse varietà e rivelando il segreto che si cela dietro l’ideazione del suo nome, mentre la seconda sessione è dedicata all’analisi di quelle che sono le proprietà salutari di questo frutto.

Per ogni elemento contenuto nel kiwi come VITAMINA C, VITAMINA A, VITAMINA E, ACIDO FOLICO, FIBRA SOLUBILE E INSOLUBILE, POTASSIO, CALCIO, FOSFORO, MAGNESIO, FERRO, ARGININA, GLUTAMMINA, CARBOIDRATI E SODIO viene descritta l’azione benefica che esercita sull’organismo. Una volta illustrato quanto il kiwi faccia bene alla salute, al consumatore, che non conosce il kiwi, viene suggerito come degustarlo al meglio.

La terza sezione di questo percorso illustra le applicazioni fitoterapeutiche degli estratti di kiwi: l’olio di semi di kiwi, la polpa di kiwi e le fibre del kiwi, per esempio, vengono impiegati con azione peristaltica sul tratto gastrointestinale, ed hanno un azione idratante e regolatrice sulla pelle. Inoltre, nella medesima sessione viene illustrata la GEMMOTERAPIA, una tecnica curativa interessante, basata sulle applicazioni terapeutiche delle gemme o dei tessuti vegetali freschi, ancora in via di accrescimento, perché è in essi che si trovano le proprietà anaboliche primitive della cellula vegetale, sottolineando le indicazioni terapeutiche specifiche delle gemme di Actinidia chinensis.

La quarta sezione è dedicata al settore della COSMESI. Il kiwi, infatti, ha un alto potere IDRATANTE; ANTIOSSIDANTE; RIGENERANTE E PURIFICANTE su tutti i tipi di pelle. La polpa del kiwi, con i tipici semini neri, può essere usata per ottenere un perfetto peeling sulla pelle mentre il succo del kiwi ha invece effetti detergenti, migliora l’aspetto del viso, riduce le piccole rughe e fa scomparire le occhiaie. Per la gioia di tutti i cultori del proprio aspetto fisico sono state selezionate da tutto il mondo alcune maschere fai da te per la realizzazione di vere e proprie maschere di bellezza che in pochi minuti e con pochi gesti renderanno la pelle splendida, levigata e rigenerata.

L’ultima sezione, del cammino alla scoperta del kiwi, è dedicata al suo impiego in cucina. Dopo una breve riflessione sul periodo della raccolta, sui tempi di maturazione, sulla sua corretta conservazione, il consumatore, nelle tappe di questo viaggio luculliano, si troverà immerso in tante piacevoli ricette dolci e salate, trovando tanti modi, davvero stuzzicanti, di assaporare questo frutto davanti ai fornelli. Sono state incluse originali ricette, con rispettive foto, tra cocktail, antipasti, primi, secondi, dessert e semifreddi. Molte di queste ricette sono una creazione del “poliedrico” ITALO DI COCCO, che da circa 8 anni si diletta ad utilizzare il kiwi in cucina ed in pasticceria.

La Signora Anna Beltrani dell’ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER per ogni ricetta ha realizzato l’abbinamento con il vino giusto, spaziando tra le “eccellenze” della provincia di Latina.

Tale volume vuole essere uno strumento di divulgazione, anche in considerazione del fatto che le proprietà del kiwi sono tali da meritare una grande attenzione da parte di una larga fascia di consumatori.

Editore : Mariotti Publishing S.r.l. Via L. Cicognara, 11   -  20129 MILANO

Tel. 02/7382448 -76114154   Fax 02/70100538

_____________________________________

Ruote Latina        Ruote Italia

Il portale ospita aziende, uomini e piloti e vuol essere un luogo di incontro tra quanti vivono le “ruote”, qualunque esse siano, con passione, consci del valore che l’invenzione della ruota ha rappresentato per l’umanità tutta. Seguiteci con attenzione, non ve ne pentirete.

http://www.ruotelatina.com

ruotelatina@gmail.com

GOOD EARTH

http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://ruoteitalia.tumblr.com/archive

http://www.ferdinandporsche.net

http://ruoteitalia-blog.tumblr.com/archive

http://leosimonelli.tumblr.com/archive

http://fabiodamiani.tumblr.com/archive

http://italiaunoweb.tumblr.com/archive

http://rossoferrari.tumblr.com/archive

http://fratellicorelli.tumblr.com/archive

http://mitomotori.tumblr.com/archive

http://motodays-2012.tumblr.com/archive